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lunedì 6 gennaio 2014

Lazio - Inter, l'analisi dell'Opinionista

Prima partita dal ritorno di Reja sulla panchina biancoceleste, subito contro una grande minaccia. Finalmente avrà l'occasione di sfruttare la maturità di Hernanes, il suo pupillo lanciato nel biennio 2010-2012 quando era al suo primo contratto con la Lazio. Manca invece Mauri, che rientrerà solo per la 36esima giornata, ma a conti fatti la sua assenza non dovrebbe pesare troppo sull'andamento della partita.

LAZIO Con il favore del pubblico di casa, Reja schiera il solito 4-5-1 da battaglia con Klose più avanti di tutti, una variante leggermente più difensiva del 4-4-1-1 di Petkovic. Sulla sinistra Radu, recuperato da poco e allenatosi solo due volte dal 30 dicembre, sembra recuperare il posto da titolare anche se non al top della forma. Considerando un inizio di campionato non fantastico, i 26 gol subiti fino ad ora, il cambio di allenatore e la pausa invernale molto travagliata, prevedo una partita difficile per il club delle Aquile.

INTER I nerazzurri devono fare i conti con un'infermeria piuttosto affollata, visti gli infortuni di Taider, Mariga e Chivu. Mazzarri opta per il 3-5-1-1, con Palacio attaccante boa alle cui spalle troviamo Guarin. Icardi resta a casa con la febbre, ma Milito è stato convocato e penso proprio che il Principe troverà spazio nel finale di gara per condurre l'attacco milanese.
Considerato l'obiettivo Champions e il passo falso della Roma, nonchè la fiducia acquisita dopo la vittoria nel derby, penso proprio che Mazzarri potrebbe tornare a casa con i 3 punti, giocando bene le sue carte.

PRONOSTICO X2 (1.60) \\ GOAL (1.70)

ANALISI L'offensività di Mazzarri contro la chiusura difensiva di Reja, l'affermatezza dei nerazzurri contro la scolta biancoceleste. Sicuramente l'Inter si pone meglio di fronte a questa sfida, sia per il modo in cui è stata preparata, grazie ad una pausa invernale attiva e senza grandi cambiamenti. Gli ultimi risultati fanno vedere una squadra che ha voglia di vincere e che non si tira indietro, mostrando sempre il suo valore. La Lazio dal canto suo non credo esordirà con una batosta, dunque sicuramente il gol della bandiera dovrebbe arrivare, anche se è difficile in un match di apertura così strappare i 3 punti. Dunque sono convinto che l'Inter troverà un risultato utile ma che le Aquile andranno a segno almeno una volta, dunque il mio consiglio è di giocare GOAL o X2.

sabato 4 gennaio 2014

Petkovic, pagliacciata in casa Lazio

Licenziato per giusta causa: così il club biancoceleste motiva l'esonero Vladimir Petkovic. La dirigenza non ha digerito l'accordo preso dal tecnico con la nazionale svizzera, che andrà ad allenare a giugno, malgrado il legale dell'allenatore continui a ribadire che ciò non violi nessuna norma del contratto stipulato.
Al di là di legale o non legale, è difficile trovare un motivo per cacciare Petkovic. Ok, le due batoste con la Juve sono state una doccia fredda, ma per il resto la squadra ha trovato la sua strada in mezzo a questo campionato dominato dai bianconeri e dai diretti rivali giallorossi. Tutto sommato, a parte l'ultimo 4-1 subito dal Verona, considerato anche un mercato di giugno non particolarmente ricco, un decimo posto a metà campionato non è male. Il cammino in Europa League è stato positivo, il sorteggio è stato favorevole, per cui non si capisce come si possa dire che siano state tradite le aspettative.
In ogni caso io resto un grande fautore di Petkovic, e i numeri confermano un buon campionato anche senza colpi di mercato particolarmente significativi ed un bilancio sempre tendente al risparmio. Un'altra ipotesi, molto più realista, è quella che l'allenatore
Dunque, o la società era soddisfatta del tecnico ed il licenziamento è avvenuto veramente per la firma con la nazionale svizzera - ma sarebbe assurdo sacrificare il lavoro svolto da Petkovic in nome di una insensata permalosità - oppure la società non era soddisfatta dei risultati e questa sarebbe la ragione del licenziamento - malgrado abbiamo già visto come i risultati del tecnico siano sempre stati piuttosto positivi -. In ogni caso, la scelta del club romano sembra inspiegabile, malgrado già da diverse settimane si stesse giocando un tira e molla tra l'allenatore e la società.

Juve - Roma, l'analisi dell'Opinionista

Una partita sentitissima quella che si giocherà domani. La Roma dopo un'ottima partenza all'inizio del campionato è risultata sottotono nelle ultime performance mentre la Juve, dal canto suo, dopo qualche incespico ha ripreso a giocare il grande calcio a cui ci ha abituati.

JUVE Nessuna assenza tra le fila bianconere, per cui Conte schiererà molto probabilmente il 3-5-2 mostruoso che negli scorsi anni ha travolto tutto ciò che gli si è parato davanti, con la nuova entusiasmante coppia Tevez-Llorente là davanti. Il recupero di Pirlo e l'infondatezza delle voci sulla cessione di Pogba, inoltre, hanno sicuramente dato nuovo vigore al club torinese che, si sa, nei match importanti ha sempre fatto bene.

ROMA L'assenza di Balzaretti rompe un po' le uova nel paniere a Rudi Garcia, che comunque ha la sua vera forza nella difesa. Dalla gestione fallimentare di Zeman lo scorso anno all'aver la miglior difesa del campionato, con soli 7 gol subiti: sono numeri davvero importanti che sottolineano ancora una volta l'ottima resa della squadra in questo campionato. Confermato il 4-3-3 con il trio Pjanic-De Rossi-Strootman a centrocampo, che stavolta avrà molto filo da torcere-

PRONOSTICO 1 // OVER 2.5

L'ANALISI I valori in campo parlano chiaro: la Juve parte avvantaggiata. É la forza dell'obiettività che spinge a dirlo, i bianconeri sono ormai una falange consolidata sempre di più con il passare degli anni, mentre i giallorossi si sono scoperti un team in grado di lottare per il campionat solo quest'anno. La tranquillità dovuta al giocare in Europa League, inoltre, fa sì che i bianconeri possano giocare il loro calcio senza pensare troppo agli impegni successivi.
In porta non ci sono dubbi, tra Buffon e De Sanctis la lotta è impari. In difesa il trio bianconero è più consolidato ed affermato dei quattro uomini di Garcia, anche se la coppia Maicon-Benatia sulla destra fa paura a chiunque.
Il  centrocampo, con i cinque delle meraviglie juventini, tra cui spiccano al centro Vidal-Pirlo-Pogba, ha pochi rivali in tutta Europa e in Italia è quasi impossibile da affrontare. Davanti Totti si ritrova faccia a faccia con Buffon, e tra i due c'è una lunga serie di altalenanti trascorsi, ed è proprio sul trio di attaccanti che la Roma deve puntare. Si preannuncia una partita ricca di gol ma con un pronostico incline a favorire i bianconeri.

giovedì 2 gennaio 2014

Calciomercato 2014, solo crisi

In un anno segnato dalla crisi, non poteva fare altro che risentirne anche il mondo del calcio. Quella del 2013/2014 si sta dimostrando una delle finestre di mercato più deludenti di sempre, con tanti soliti rumors ma nessuna grande novità. La crisi è realmente trasversale, dalle big che lottano per il campionato a chi combatte con i denti per la permanenza nella massima serie, mentre i tifosi si alimentano di voci di corridoio.
La Juventus continua a cercare con insistenza l'intesa per far sbarcare Nani a torino, malgrado il portoghese sia ben più lontano di quel che i fan possano pensare. L'unica notizia degna di nota è che Pirlo, sebbene protagonista di una voce di corridoio secondo cui il Real Madrid sarebbe pronto a fare un'offerta irrefutabile, è vicino al rinnovo con i bianconeri.
Il Milan batte la pista Nainngolan e la cosa ha avuto una risonanza incredibile, malgrado anche ipotizzando un buon esito della trattativa nel concreto alla squadra cambierebbe ben poco. Qualcuno osa scrivere anche di un trovato accordo per il passaggio di Balotelli al Galatasaray, ben poco probabile e quasi ridicolo.
I nerazzurri invece stravedono già per il nuovo presidente: forse, nella migliore delle ipotesi, riusciranno ad avere in prestito Lamela per affiancarlo a Palacio. Anche questo ipotetico colpo, cantato da tutti i giornali, finirà molto probabilmente con lo scoprirsi un nulla di fatto. L'unica altra notizia dal club è l'intenzione di voler continuare a vedere tra le sue fila il portiere del Livorno, Francesco Bardi: più che la notizia in sé,  stupisce che Bardi abbia qualche utilità nel club.
Tutti gli altri club non propongono neanche voci di corridoio menzionabili, tanta è la loro infondatezza o la loro inutilità a fini pratici. Purtroppo sotto l'albero, quest'anno, gli allenatori di Serie A non hanno trovato nessuna stella e ciò significa prepararsi ad un finale di campionato sulla falsa riga di quanto già visto.