Al di là di legale o non legale, è difficile trovare un motivo per cacciare Petkovic. Ok, le due batoste con la Juve sono state una doccia fredda, ma per il resto la squadra ha trovato la sua strada in mezzo a questo campionato dominato dai bianconeri e dai diretti rivali giallorossi. Tutto sommato, a parte l'ultimo 4-1 subito dal Verona, considerato anche un mercato di giugno non particolarmente ricco, un decimo posto a metà campionato non è male. Il cammino in Europa League è stato positivo, il sorteggio è stato favorevole, per cui non si capisce come si possa dire che siano state tradite le aspettative.
In ogni caso io resto un grande fautore di Petkovic, e i numeri confermano un buon campionato anche senza colpi di mercato particolarmente significativi ed un bilancio sempre tendente al risparmio. Un'altra ipotesi, molto più realista, è quella che l'allenatore
Dunque, o la società era soddisfatta del tecnico ed il licenziamento è avvenuto veramente per la firma con la nazionale svizzera - ma sarebbe assurdo sacrificare il lavoro svolto da Petkovic in nome di una insensata permalosità - oppure la società non era soddisfatta dei risultati e questa sarebbe la ragione del licenziamento - malgrado abbiamo già visto come i risultati del tecnico siano sempre stati piuttosto positivi -. In ogni caso, la scelta del club romano sembra inspiegabile, malgrado già da diverse settimane si stesse giocando un tira e molla tra l'allenatore e la società.