Bella sfida quella della prossima giornata tra Torino e Fiorentina. Entrambe le squadre finora hanno fatto un ottimo cammino, ed entrambe vorrebbero entrare in Europa. Per la Fiorentina la speranza è di accedere ai preliminari di Champions, mentre il Torino si accontenterebbe anche di un posto in Europa League, mancando da anni una competizione europea in casa granata.
TORINO Senza Bovo, Immobile, Larrondo e Vives: ecco come si presenterà la formazione di Ventura nella 19esima giornata di campionato. Tuttavia le notizie secondo cui cui Cerci avrebbe avuto dei battibecchi con la società si sono rivelate fasulle, dunque l'attaccante sarà regolarmente schierato dal primo minuto di gioco, in coppia con Meggiorini.
Anche stavolta 3-5-2, con Padelli tra i pali e Glik al centro della difesa, ma stavolta l'avversario sarà temibile e spietato. Abbiamo già constatato più volte quest'anno come l'attacco viola sia formidabile, anche nelle trasferte.
FIORENTINA Montella ha subito una grandissima perdita con l'infortunio di Giuseppe Rossi, dunque l'assetto della squadra è stato rivisto. Anche per i viola sarà 3-5-2, ma davanti la coppia sarà Ilicic-Joaquin, dunque penso che per segnare il club fiorentino dovrà puntare sul valido centrocampo più che mai, soprattutto grazie a quel fantastico Borja Valero che piace sempre di più.
PRONOSTICO X (3.10)
ANALISI Pesa troppo l'assenza di Rossi per pensare che i viola possano sfondare le difese granata, ma allo stesso tempo anche Ventura si è trovato a dover tappare i buchi lasciati dagli infortunati nella formazione. I valori in campo si equivalgono e, se anche il sentrocampo della Fiorentina sia più valido tecnicamente, il Toro gioca con il favore del pubblico di casa. Anche se il calcio è strano e una palla buona può sempre capitare, anche quando ce lo si aspetta di meno --vedi Lazio - Inter della scorsa giornata-, considerando tutti gli aspetti dei valori in campo l'esito più probabile resta il pareggio. Possibile anche la giocata "goal", in quanto entrambe le squadre segnano ed incassano parecchio rispetto alla media del campionato, in particolare quando le assenze, da ambo le parti, si fanno sentire.
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mercoledì 8 gennaio 2014
Torino - Fiorentina, l'analisi dell'Opinionista
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martedì 7 gennaio 2014
Verona, la stagione dei miracoli
Una squadra che è stata in serie B per 7 volte negli ultimi 10 anni, neopromossa, si trova lassù, tra le grandi. Addirittura compete per la zona Europa League, e nell'ultima giornata ha persino espugnato il Friuli battendo l'Udinese 3-1. Ma come ha fatto il club a raggiungere un risultato così?
INIZIO COL BOTTO Calciomercato nella penombra, ma segnato dai due grandi acquisti Toni ed Iturbe, che più avanti avrebbero guidato la squadra. Nelle prime due partite, immediatamente, arrivano gli scogli Milan e Roma. Il primo viene passato grazie ad un errore di sottovalutazione dei rossoneri, il secondo infligge un sonoro 3-0 che tappa le ali dell'entusiasmo, anche se poi quella partita della seconda giornata racchiudeva in sè le due grandi sorprese di questo campionato: Roma e Hellas Verona.
Dopo arriva la vittoria con il Sassuolo, allora considerato "scontro diretto per la salvezza", in quanto nessuno aveva ancora constatato il valore della squadra di Mandorlini.
INARRESTABILI Nelle seguenti 9 partite arrivano 6 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte, rispettivamente con Inter e Juventus -avversarie di tutto rispetto-. La squadra vola in classifica ma per un momento si adagia sugli allori, commettendo ben tre passi falsi di fila: il primo con il Genoa, il secondo nel derby perso 0-1 con il Chievo, ed infine la partita lottatissima con la Fiorentina.
FINALE DI CLASSE Mancano solo tre partite alla pausa invernale, ma l'Hellas non delude. Arrivano le vittorie in casa con Lazio ed Atalanta, peccato solo per il pareggio con il Catania. Dopo 17 giornate il bicchiere è più che mezzo pieno per i gialloblu, che possono affrontare una seconda metà di campionato più rilassata e pensare ai rinforzi. A vacanze finite, poi, il dolcissimo 3-1 con l'Udinese che proietterebbe, virtualmente, la squadra in Europa League.
LA RICETTA Mandorlini ha calcolato bene le forze della sua formazione, e con umiltà ha sempre schierato una formazione non titolare nei match con le grandi. In questo modo ha potuto vincere gli sconti diretti senza far pesare le sconfitte, aggiungerei inevitabili, con Juve, Roma e Inter. Anche la prossima partita, quella con il Napoli, verrà probabilmente affrontata nello stesso modo, cercando di risparmiare l'11 titolare a favore delle riserve meno utilizzate. Il modulo è il 4-3-3, forte ed offensivo, spinto al massimo da tutti i giocatori, in grado di penetrare ogni difesa.
Davvero complimenti a questa squadra che sta mostrando di dare sempre tutto per il risultato, raggiungendo una posizione insperata. Ottimi i rinforzi arrivati nel mercato estivo, pur con un budget piuttosto ristretto. Dunque da parte mia un inchino a Mandorlini ed al suo operato.
INIZIO COL BOTTO Calciomercato nella penombra, ma segnato dai due grandi acquisti Toni ed Iturbe, che più avanti avrebbero guidato la squadra. Nelle prime due partite, immediatamente, arrivano gli scogli Milan e Roma. Il primo viene passato grazie ad un errore di sottovalutazione dei rossoneri, il secondo infligge un sonoro 3-0 che tappa le ali dell'entusiasmo, anche se poi quella partita della seconda giornata racchiudeva in sè le due grandi sorprese di questo campionato: Roma e Hellas Verona.
INARRESTABILI Nelle seguenti 9 partite arrivano 6 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte, rispettivamente con Inter e Juventus -avversarie di tutto rispetto-. La squadra vola in classifica ma per un momento si adagia sugli allori, commettendo ben tre passi falsi di fila: il primo con il Genoa, il secondo nel derby perso 0-1 con il Chievo, ed infine la partita lottatissima con la Fiorentina.
FINALE DI CLASSE Mancano solo tre partite alla pausa invernale, ma l'Hellas non delude. Arrivano le vittorie in casa con Lazio ed Atalanta, peccato solo per il pareggio con il Catania. Dopo 17 giornate il bicchiere è più che mezzo pieno per i gialloblu, che possono affrontare una seconda metà di campionato più rilassata e pensare ai rinforzi. A vacanze finite, poi, il dolcissimo 3-1 con l'Udinese che proietterebbe, virtualmente, la squadra in Europa League.
LA RICETTA Mandorlini ha calcolato bene le forze della sua formazione, e con umiltà ha sempre schierato una formazione non titolare nei match con le grandi. In questo modo ha potuto vincere gli sconti diretti senza far pesare le sconfitte, aggiungerei inevitabili, con Juve, Roma e Inter. Anche la prossima partita, quella con il Napoli, verrà probabilmente affrontata nello stesso modo, cercando di risparmiare l'11 titolare a favore delle riserve meno utilizzate. Il modulo è il 4-3-3, forte ed offensivo, spinto al massimo da tutti i giocatori, in grado di penetrare ogni difesa.
Davvero complimenti a questa squadra che sta mostrando di dare sempre tutto per il risultato, raggiungendo una posizione insperata. Ottimi i rinforzi arrivati nel mercato estivo, pur con un budget piuttosto ristretto. Dunque da parte mia un inchino a Mandorlini ed al suo operato.
lunedì 6 gennaio 2014
Lazio - Inter, l'analisi dell'Opinionista
Prima partita dal ritorno di Reja sulla panchina biancoceleste, subito contro una grande minaccia. Finalmente avrà l'occasione di sfruttare la maturità di Hernanes, il suo pupillo lanciato nel biennio 2010-2012 quando era al suo primo contratto con la Lazio. Manca invece Mauri, che rientrerà solo per la 36esima giornata, ma a conti fatti la sua assenza non dovrebbe pesare troppo sull'andamento della partita.
LAZIO Con il favore del pubblico di casa, Reja schiera il solito 4-5-1 da battaglia con Klose più avanti di tutti, una variante leggermente più difensiva del 4-4-1-1 di Petkovic. Sulla sinistra Radu, recuperato da poco e allenatosi solo due volte dal 30 dicembre, sembra recuperare il posto da titolare anche se non al top della forma. Considerando un inizio di campionato non fantastico, i 26 gol subiti fino ad ora, il cambio di allenatore e la pausa invernale molto travagliata, prevedo una partita difficile per il club delle Aquile.
INTER I nerazzurri devono fare i conti con un'infermeria piuttosto affollata, visti gli infortuni di Taider, Mariga e Chivu. Mazzarri opta per il 3-5-1-1, con Palacio attaccante boa alle cui spalle troviamo Guarin. Icardi resta a casa con la febbre, ma Milito è stato convocato e penso proprio che il Principe troverà spazio nel finale di gara per condurre l'attacco milanese.
Considerato l'obiettivo Champions e il passo falso della Roma, nonchè la fiducia acquisita dopo la vittoria nel derby, penso proprio che Mazzarri potrebbe tornare a casa con i 3 punti, giocando bene le sue carte.
PRONOSTICO X2 (1.60) \\ GOAL (1.70)
ANALISI L'offensività di Mazzarri contro la chiusura difensiva di Reja, l'affermatezza dei nerazzurri contro la scolta biancoceleste. Sicuramente l'Inter si pone meglio di fronte a questa sfida, sia per il modo in cui è stata preparata, grazie ad una pausa invernale attiva e senza grandi cambiamenti. Gli ultimi risultati fanno vedere una squadra che ha voglia di vincere e che non si tira indietro, mostrando sempre il suo valore. La Lazio dal canto suo non credo esordirà con una batosta, dunque sicuramente il gol della bandiera dovrebbe arrivare, anche se è difficile in un match di apertura così strappare i 3 punti. Dunque sono convinto che l'Inter troverà un risultato utile ma che le Aquile andranno a segno almeno una volta, dunque il mio consiglio è di giocare GOAL o X2.
LAZIO Con il favore del pubblico di casa, Reja schiera il solito 4-5-1 da battaglia con Klose più avanti di tutti, una variante leggermente più difensiva del 4-4-1-1 di Petkovic. Sulla sinistra Radu, recuperato da poco e allenatosi solo due volte dal 30 dicembre, sembra recuperare il posto da titolare anche se non al top della forma. Considerando un inizio di campionato non fantastico, i 26 gol subiti fino ad ora, il cambio di allenatore e la pausa invernale molto travagliata, prevedo una partita difficile per il club delle Aquile.
INTER I nerazzurri devono fare i conti con un'infermeria piuttosto affollata, visti gli infortuni di Taider, Mariga e Chivu. Mazzarri opta per il 3-5-1-1, con Palacio attaccante boa alle cui spalle troviamo Guarin. Icardi resta a casa con la febbre, ma Milito è stato convocato e penso proprio che il Principe troverà spazio nel finale di gara per condurre l'attacco milanese.
Considerato l'obiettivo Champions e il passo falso della Roma, nonchè la fiducia acquisita dopo la vittoria nel derby, penso proprio che Mazzarri potrebbe tornare a casa con i 3 punti, giocando bene le sue carte.
PRONOSTICO X2 (1.60) \\ GOAL (1.70)
ANALISI L'offensività di Mazzarri contro la chiusura difensiva di Reja, l'affermatezza dei nerazzurri contro la scolta biancoceleste. Sicuramente l'Inter si pone meglio di fronte a questa sfida, sia per il modo in cui è stata preparata, grazie ad una pausa invernale attiva e senza grandi cambiamenti. Gli ultimi risultati fanno vedere una squadra che ha voglia di vincere e che non si tira indietro, mostrando sempre il suo valore. La Lazio dal canto suo non credo esordirà con una batosta, dunque sicuramente il gol della bandiera dovrebbe arrivare, anche se è difficile in un match di apertura così strappare i 3 punti. Dunque sono convinto che l'Inter troverà un risultato utile ma che le Aquile andranno a segno almeno una volta, dunque il mio consiglio è di giocare GOAL o X2.
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