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martedì 7 gennaio 2014

Calcio italiano, facciamoci valere

La Uefa non ha tanto chiara la posizione delle squadre italiane. Va bene, in Champions cediamo il passo alle quattro solite big (Bayern, Chealsea, Real, Barça e forse anche Bor. Dortmund), ma l'Europa League ci sta stretta. Onestamente, salvo grossi errori sul cammino, la seconda maggior competizione europea la vedo già nelle mani di un'italiana, anche se la favoritissima Juve non ha un buon rapporto con i tornei ad eliminazione diretta.
Il nostro campionato è il più combattuto, il più ricco di emozioni, mentre negli altri paesi c'è sempre chi fa la parte del leone ed agli altri resta solo qualche posizione a metà classifica da giocarsi. Non abbiamo squadroni in grado di fare paura alle grandi d'Europa, eppure siamo sprecati per stare in Europa League; in questa circostanza, effettivamente,  non è neanche giusto dover fare accedere solo tre squadre alla Champions, di cui una che deve passare prima per i preliminari. Semplicemente, si tratta di danneggiare economicamente un calcio che se fosse un po' più ricco non avrebbe rivali al mondo, un calcio che ha scritto la storia ma ora si trova intrappolato a metà tra le due competizioni europee.
Impartiamo una bella lezione all'Europa: vinciamo l'Europa League e tiriamo fuori i denti. Iniziamo a prendere più sul serio gli impegni di coppa, condividiamo un po' della mentalità milanista secondo cui l'Europa viene prima di tutto.
Questo cambiamento deve partire prima di tutto dai tifosi, che troppo spesso preferiscono vedere un club rivale perdere piuttosto che far prevalere l'orgoglio nazionalista che, almeno quando si parla di calcio, dovremmo avere tutti quanti. Per questo dico, quando si parla di Europa, che il tricolore viene prima del colore di ogni maglia e così spero che inizino a pensarla tutti.